Il Comitato per il Rilancio di Secondigliano: noi non siamo cittadini di serie B
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Il Comitato per il Rilancio di Secondigliano: noi non siamo cittadini di serie B

Dalle strisce pedonali sbiadite alla differenziata a “macchioline” di leopardo, due dei problemi e delle questioni da risolvere sollevate da Pietro Di Nocera, presidente del “Comitato cittadino per il Rilancio di Secondigliano”. 

L’istituzione tutta è sorda, noi siamo un comitato fatto da cittadini in rappresentanza dei cittadini che viene totalmente ignorata da chi per noi dovrebbe agire” – racconta amareggiato Di Nocera – “noi non siamo inferiori a nessuno, eppure siamo sempre messi nel dimenticatoio. La verità invece è che anche noi paghiamo le tasse e per tanto ci spetterebbero dei diritti assolutamente legittimi come ad esempio tenere le strade in ordine, ripulirle, avere i semafori funzionanti sul corso Secondigliano e non vivere nella spazzatura”.

Di problemi di Nocera ce ne ha elencati, e ci ha anche fatto sapere di essersi mosso insieme al comitato nei confronti delle varie istituzioni locali. 

Per quanto riguarda la questione delle strisce pedonali sul corso Secondigliano, fatte a dicembre e già sbiaditesi, l’unica persona che c’ha risposto al riguardo è il consigliere alla commissione trasparenza Pasquale Esposito, grazie al quale siamo venuti a conoscenza che i materiali utilizzati per il rifacimento delle strisce era scadente. Pertanto abbiamo inviato un esposto a tutti gli interessati, compresi la municipalità e il comune. Ma oltre al consigliere Esposito non abbiamo avuto nessuna risposta”

Di Nocera ci racconta anche che in realtà, un’altra problematica importante sarebbe il ripristino dei semafori sul corso Secondigliano e soprattutto la corretta esecuzione della raccolta differenziata che a Secondigliano è partita solo in alcuni punti creando così la cosiddetta situazione “macchia di leopardo”.

La differenziata ci sta da almeno 4 anni, ma non su tutta Secondigliano, solo in alcuni punti. E che senso ha? Se vengono lasciati ancora i vecchi bidoni, non tutte le persone la faranno correttamente perché è più semplice utilizzare il vecchio metodo. Mettiamoci poi che non c’è nessun controllo ne nessuna iniziativa di promozione della cultura della differenziata e quindi stiamo punto e daccapo. Noi come comitato ci siamo anche proposti come osservatori civici per collaborare con l’asia per organizzare la differenziata e sensibilizzare e vigilare sul territorio qualora l’ASIA voglia impegnarsi seriamente. Ma come dicevo prima, nessuna risposta anche da loro. Dopo i nostri esposti, l’unica cosa che hanno fatto è ripulire in alcuni punti, come nel rione dei fiori, le strade dai rifiuti ingombranti. Ma questa non è una cosa eccezionale, dovrebbe essere la normalità

Ed è vero, avere le strade pulite, avere un verde urbano ordinato, avere i semafori funzionanti, avere una corretta segnaletica stradale sono cose normali e non interventi “straordinario” che il comune – o altre istituzioni competenti – dovrebbero riservarci.

ARTICOLO DI MARIANNA TORRE D’AGOSTINO

- 24 Febbraio 2021