La politica del dialogo: intervista a Enzo Mancini
Cultura, Politica

La politica del dialogo: intervista a Enzo Mancini

Nella chiesa di San Carlo al Ponte a Secondigliano, sul frontespizio, c’è il quadro della Madonna del Cavone che in passato era conteso tra la comunità di Miano e quella di Secondigliano. I secondiglianesi se ne impossessarono a seguito di uno scontro. Ci fu addirittura un processo che stabilì che il quadro andasse alla comunità di Secondigliano con l’impegno che una volta all’anno, il lunedì in Albis, il quadro fosse portato al Cavone, a Miano. La tradizione quindi era diventata che tutti i secondiglianesi portassero questo quadro in processione e passassero questa giornata insieme alla comunità di Miano. Infatti sotto al quadro sono raffigurate due mani che si stringono, è la mano dei secondiglianesi e quella dei mianesi che fecero pace.

“Secondigliano ha un’anima. Un processo storico che altri quartieri della città non hanno e che le permette di non affondare, anzi di crescere”. Queste le parole di Enzo Mancini, consigliere della nostra Municipalità, conosciuto per essere il “portavoce” delle parrocchie di Secondigliano, ma non solo. Per anni si è battuto a difesa di riaperture e ripristini di luoghi di aggregazione e di cultura, come la Biblioteca Dorso a piazza Zanardelli o il parco San Gaetano Errico. E proprio questa particolare sensibilità ai bisogni dei cittadini unita alla sua politica del “dialogo” ci hanno spinti a fargli qualche domanda sul quartiere e sul futuro. 

Che ne pensa della situazione attuale sulle strutture comunali? Secondo lei si potrebbe fare qualcosa di più?

Purtroppo la realtà sta sotto gli occhi di tutti. Paghiamo anni di superficialità, di non curanza. La trincea tra il centro e la periferia si è allargata sempre di più e si nota. Ad esempio come è successo per il Centro Giovanile Pertini (ex municipio di piazza Di Nocera ndr), per cui abbiamo fatto una grande battaglia. Purtroppo la mancanza di fondi e soprattutto la mancanza di attenzione ha fatto in modo che tutte queste strutture pagassero tanto. La conseguenza di questa superficialità è purtroppo la mancanza di servizi ai cittadini che ne soffrono. 

Il progetto della riapertura della Chiesa di San Carlo al Ponte è terminato o ha intenzione di tenerla aperta per sempre nel prossimo futuro?

La chiesa di San Carlo al Ponte ha tutta una storia particolare. La chiesa è di proprietà della Curia di Napoli. Fu costruita nel 1619 e dedicata a San Carlo. Nel corso dei secoli ha avuto momenti di abbandono e di ripresa fino all’800, momento in cui era diventata un luogo malfamato e di prostituzione e un Cardinale ordinò che se in 8 giorni non sarebbe uscito fuori il proprietario la Chiesa sarebbe stata affidata alla Curia (c’è un’iscrizione in latino che lo racconta). Questa chiesa fa parte del patrimonio della chiesa dei SS. Cosma e Damiano. La mia intenzione oggi è quella di far nascere un’associazione di laici che si prendono cura della chiesa, mentre l’aspetto spirituale resta sotto la giurisdizione della chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Ci sono stati passi avanti anche dalla Curia e aspettiamo di poter stringere questo sodalizio in tempi brevi. Con padre Kiran Fernandes abbiamo pensato di aprire la chiesa anche per incontri culturali e presentazioni di libri.

Lei che è il decano dei consiglieri di Municipalità, come vedrebbe la discesa in campo di tantissimi giovani o comunque di un progetto che ponga i ragazzi al centro della politica locale? Visto che siamo la Municipalità più giovane di Napoli…

Per me è una cosa interessantissima, un progetto che andrebbe portato avanti. Però le mie preoccupazioni sono legate al fatto che molto spesso i giovani sono “usati” come specchietti per le allodole per i marpioni della politica. Sono certo che per le prossime elezioni ci sarà un proliferare di liste, metteranno tanti giovani a fare questa esperienza promettendo e illudendo. Purtroppo spesso questi giovani, con poca esperienza, servono solo come riempitivi di lista. Cosa succederà? Che questi giovani non verranno eletti e in più avranno fatto un’esperienza della politica in modo negativo e si allontaneranno definitivamente dalla politica. Andrebbe fatta una scuola di formazione per i giovani che hanno quel particolare talento verso l’impegno pubblico e poi accompagnarli in campagna elettorale con una rappresentanza forte alle spalle. Con il modus operandi attuale ho visto tantissimi ragazzi allontanarsi sfiduciati dalla politica. L’apertura della politica ai più giovani è una cosa che mi trova favorevole al 100%, perché è linfa nuova. 

Lei si è prodigato per la ricostruzione della Cappellina della Madonna di via De Matteis, com’è andata?

Queste sono cose che ti riempiono il cuore. È andata benissimo! Grazie al grande cuore dei secondiglianesi ho raccolto 800 euro in poche ore per il ripristino della cappella. Ho distribuito dei volantini e mi sono messo ad aspettare con un banchetto in strada. Non ho bussato nemmeno ad una porta. Le persone sono venute direttamente da me. Addirittura gente che non mi conosceva mi ha telefonato per portarmi la propria offerta. Nell’arco di 10 giorni credo riusciamo a riaprire e a posizionare il quadro che ormai è pronto. Questa è stata una cosa bellissima, la dimostrazione della forte sensibilità dei secondiglianesi. 

Lei che è considerato da tutta la politica locale come una persona di pace e di dialogo, come vede il futuro del quartiere?

Io credo che la battaglia elettorale ci sta, però dopo determinate situazioni non dovrebbero essere affrontate con un animo carico di odio. Io non parlo mai di nemici, io parlo sempre di avversari. E, come dicono i grandi uomini come Aldo Moro: “la democrazia è il rispetto delle minoranze”. Io credo che anche in politica non si debba parlar male degli altri, degli sbagli dell’opposizione. Dopo la protesta, c’è la proposta. Manca quella. La cosa fondamentale è la proposta della classe politica che invece sembra più impegnata a notare gli errori degli avversari piuttosto che fare qualcosa di concreto. Io sono per il dialogo, sempre, e spero possa ritornare anche nella nostra municipalità dove invece spesso hanno prevalso toni sbagliati e prese di posizione personali. 

ARTICOLO DI NUNZIA ACANFORA

- 16 Febbraio 2021