MARADONA: parla Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito
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MARADONA: parla Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito

Nel giorno del dolore per la scomparsa del grande campione Diego Armando Maradona, anche Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito, ha ricordato la grande umanità del Pibe de Oro.

Diego era davvero una persona del popolo napoletano, ha fatto la storia e per Napoli sarà sempre un simbolo forte e identitario. Oggi si piange una persona di famiglia, perché è riuscito ad entrare nelle case di tutti noi e nei cuori dei tifosi e non. Lui è come Totò, De Filippo, è come tutti i grandi di questa città e per questo non sarà mai dimenticato e sarà sempre vivo anche nelle generazioni future. Diego era un uomo come tutti, viveva i suoi alti e bassi. Ed è stato probabilmente per questo suo essere così umano che il popolo napoletano lo ha amato nonostante tutto. Oltre a queste caratteristiche poi Maradona è stato amato perché ci ha fatto sognare col calcio. All’epoca del primo scudetto, mio marito smantellò la 128 e la dipinse azzurro Napoli e insieme con i miei due figli andammo a festeggiare nel cuore di Napoli. Fu un momento bellissimo ed è un ricordo ancora oggi emozionante perché tutto il popolo di Napoli si riunì grazie a Diego, così proprio come oggi i napoletani si sono riuniti per vivere questo grande dolore della sua scomparsa”.

Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito

Mamma Antonella, che Diego l’ha conosciuto, ci racconta anche uno degli ultimi momenti di gioia che ha vissuto – proprio grazie a Maradona – con suo figlio Ciro.

Mentre Ciro era ricoverato al gemelli di Roma, tramite l’avvocato Pisani, arrivò questo messaggio di Diego che disse che avrebbe portato la sua maglietta firmata a Ciro, poi non potette venire più ma il suo manager ce la portò insieme ad una promessa per Ciro. Infatti Diego invitò mio figlio nella sua casa di Dubai, anzi gli promise di regalargli una vacanza sia a lui che alla fidanzata. Su questa storia mi viene da pensare sempre ad un aneddoto molto simpatico, una delle poche cose che ancora oggi mi fa sorridere. Infatti quando Ciro seppe di questa promessa io gli dissi ‘che bello ce ne andiamo a Dubai’ e lui mi rispose ‘no mamma, i maschi vanno a Dubai’ e ne nacque un dibattito molto simpatico che conservo con gioia.

Ciro era un tifoso sfegatato, ha seguito e amato Napoli e il Napoli fino alla fine ed ha incontrato la morte proprio inseguendo la sua passione. Ti lascio immaginare la gioia di Ciro quando in ospedale ricevette in regalo da Diego Armando la sua maglia firmata, con l’augurio di vedersi presto

Per me quello resta uno dei ricordi più belli che mi porto dentro degli ultimi giorni di Ciro.

In occasione della cittadinanza onoraria conferita a Maradona del 2017 ha avuto poi modo di incontrarlo da vicino. Com’è stato quel momento?

In questi anni ho sempre avuto il desiderio di ringraziarlo per quella gioia che ci diede e che regalò a Ciro prima che se ne andasse e l’occasione c’è stata nel 2017.

Infatti in occasione del suo ritorno a Napoli per la cittadinanza onoraria, ci fu questa cena organizzata da Siani dove stranamente fui invitata anche io. C’erano così tante persone che era impossibile avvicinarsi a Diego, io incoraggiata dal mio avvocato mi feci forza e quando lui mi vide mi abbracciò forte e scoppiò a piangere. Mi disse tante cose belle Diego in quell’abbraccio pieno di umanità, parole dolci e rincuoranti. In quell’occasione io ho avuto la fortuna di conoscere l’Uomo dietro al calciatore.

L’incontro tra Maradona e Antonella Leardi

Diego per sempre.

ARTICOLO DI MARIANNA TORRE D’AGOSTINO

- 26 Novembre 2020