Scuole di Secondigliano: troppi contagi tra alunni e insegnanti
Cronaca

Scuole di Secondigliano: troppi contagi tra alunni e insegnanti

Se uno volesse dare i numeri -e in questo periodo sembrerebbe quasi autorizzato a darli- si potrebbe dire che la settima municipalità di Napoli è quella che ha una media anagrafica più bassa tra le dieci, cioè è la più giovane, ma anche che la percentuale di contagi tra gli under 30 tra Miano e Secondigliano è tra le più elevate in città. Insomma, tanti giovani uguale tanti contagi.

Le scuole hanno riaperto da una settimana, ma visti i casi emersi, a Secondigliano per molte famiglie è come se fosse passata già un’eternità. È ormai chiaro che si tratti di una guerra silenziosa, dove al posto dei palazzi vengono distrutte le anime di chi ci vive dentro. E quel luogo sicuro che un tempo era l’edificio scolastico, adesso si sta tramutando in fonte di pensieri e preoccupazioni.

Il Mattino di ieri 13 aprile 2021

Sono troppi i casi che stanno emergendo in queste ore e nelle chat dei genitori su Whatsapp, ovviamente, si diffonde la paura.

Alla Savio-Alfieri sul corso Secondigliano ci sono 9 alunni positivi che però -a quanto ci dice la dirigente scolastica- non sono rientrati in classe nell’ultima settimana e, di questi 9, 4 sarebbero in quarantena.

Una mamma racconta la sua esperienza alla Parini di via Fosso del Lupo, dove la situazione appare poco chiara:

“Gli alunni qui fanno meno ore in presenza rispetto ad altre scuole, ma tra contagi accertati e contagi sospetti tra alunni e insegnanti, non si sa se è necessario chiudere la scuola o mettere solo certe classi in quarantena. La situazione è seria, ma non sembra che si stiano attuando i controlli necessari, ad esempio, non viene controllata la temperatura ai bimbi e i fratelli dei bimbi dove c’ è stato il contagio, quindi possono uscire e magari anche frequentare la scuola, senza che nessuno gli dica niente. Poi mi chiedo ma se un alunno deve restare a casa perché deve rispettare i tempi di un parente contagiato o è positivo ma sta bene, perché non può avere la Dad?” .

Ci sono poi casi eclatanti, come quello alla Sauro della traversa Maglione, dove pare che una insegnante dichiaratamente no-vax si sia presentata in servizio portandosi dietro il nipote, nonostante fossero entrambi in attesa di tampone. E quando l’Asl nel weekend scorso le ha comunicato che erano entrambi positivi, tra i genitori degli alunni è scoppiata una rivolta, placata a malapena dal dirigente scolastico.

Siamo in primavera e la situazione appare fuori controllo. In vista delle elezioni comunali d’ottobre molti sembrano risvegliarsi da un lungo letargo durato anni e discutono di qualsiasi argomento possibile: ambiente, commercio, viabilità. Tutto tranne la scuola, ovvero l’unico tema necessario insieme alla legalità per risanare e ricostituire le fondamenta del territorio.

Un peccato, per gli aspiranti Cetto La Qualunque e per le generazioni future, che non perdoneranno questa superficialità.

ARTICOLO DI VINCENZO STRINO

- 14 Aprile 2021