Tampone sospeso nel rione Monterosa, parla don Minervino
Cronaca

Tampone sospeso nel rione Monterosa, parla don Minervino

Tra le serrande dei negozi ancora chiusi, strade semi vuote e la paura di un Natale che non si è ancora ben capito come si vivrà, Napoli anche oggi diventa promotrice di solidarietà. Una solidarietà che da oggi si sposta in periferia, per dare una mano a chi questo periodo di Covid lo vive non solo con le difficoltà legate al momento ma soprattutto con quelle economiche. E così nasce l’iniziativa del Tampone Solidale e del Tampone Sospeso, che dopo la tappa nel Centro Storico della città, arriva da oggi nel Monterosa a Scampia, più precisamente nella Parrocchia della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.  L’iniziativa nasce dall’associazione “Sa.Di.Sa. – SANITÀ, Diritti in Salute”, insieme con l’Arcidiocesi di Napoli, Don Francesco Minervino decano e in collaborazione con la Farmacia Mele del dott. Ersilio Mele e la Presidenza della Municipalità 8 e sarà aperta a tutte le persone che vivono a Scampia, Secondigliano e quartieri limitrofi della periferia Nord.  Chi ha necessità potrà recarsi in parrocchia e sottoporsi al tampone ad un prezzo più basso di quello dei laboratori, mentre chi vorrà potrà pagare un tampone e lasciarlo “sospeso” per chi non può permetterselo. 

Per capirne di più abbiamo fatto qualche domanda al decano dell’ottavo decanato, don Francesco Minervino.

Da oggi parte l’iniziativa del Tampone Solidale e del Tampone sospeso. Ci spiega come funzionerà?

Nelle prime due giornate si effettueranno solo tamponi sospesi, quindi gratuiti, poi dal terzo giorno in poi i tamponi avranno un costo solidale non più di 18, ma di 15 euro. L’obiettivo è quello di portare il costo dei tamponi a 10 euro per tutte le famiglie che non possono permetterselo.

I test verranno effettuati ogni giorno dalle 8.30 alle 12.00. Noi contiamo di arrivare fino a Natale, ma questo dipenderà in particolar modo dallo sforzo dei medici, che ringrazio e che sono tutti volontari, e dalla loro disponibilità. 

Per le prenotazioni, il numero dedicato è 3792151320. 

Quanto è importante una iniziativa del genere in periferia? Le persone come hanno risposto in queste prime ore?

Il fattore positivo da sottolineare è sicuramente la capacità di condividere la generosità. Sono arrivati davvero tanti benefattori per pagare il tampone a chi non può permetterselo. In una zona come la nostra, ci sono tantissime famiglie numerose che, dato il costo elevato dei tamponi, non potrebbe sostenere la spesa per l’intero nucleo familiare. 

Io lo dico sempre, il virus più terribile è quello della paura e della frammentazione. Qua bisogna recuperare la compattezza delle forze buone.  Questa è un’iniziativa che non potevamo non accogliere, siamo grati di questa opportunità perché così cerchiamo di recuperare anche un po’ di fiducia nelle persone. 

In questo periodo è inevitabile quanto difficile pensare al Natale che si avvicina. Cosa si augura?

Un Natale vero. Quello della solidarietà e dell’accoglienza. Dobbiamo annunciare la vita non la morte.  Nasce il Bambino e porta la gioia vera, ma ci deve essere la rinascita anche delle relazioni e la testimonianza del bene che la gente è sempre stata pronta a fare. 

ARTICOLO DI NUNZIA ACANFORA

- 25 Novembre 2020