Verde VII Municipalità, parla Moschetti: “Carenza di fondi e di organico”
Cronaca, Politica

Verde VII Municipalità, parla Moschetti: “Carenza di fondi e di organico”

Secondigliano da sempre è terra di grandi contraddizioni: ci sono le potenzialità ma non ci sono i mezzi, ci sono tanti giovani ma mancano luoghi di aggregazione, ci sono i parchi ma non i giardinieri. Eppure nel territorio della 7° municipalità ci sono 9 parchi di cui pochi hanno conoscenza. In zona San Pietro: Parco Aquino, Parco Aquino II, Parco Barbato, Parco Cupa Principe, Parco IV Aprile; in zona Secondigliano: Parco dei Fiorentini, Parco San Gaetano Errico, Parco Emilia Laudati; in zona Miano: Parco Mianella. Tanti di questi però sono attualmente chiusi, in particolar modo quello di San Gaetano Errico. I secondiglianesi, ormai da mesi, aspettano risposte. Per capirne di più, le domande le abbiamo girate al Presidente della Municipalità Maurizio Moschetti:

Qual è la situazione, in questo momento, dei parchi della Municipalità?

Tanti parchi sono chiusi. Oggi per l’emergenza Covid, ma erano chiusi anche prima. C’è una difficoltà enorme per il verde pubblico che viene fuori da una serie di questioni importanti, motivo per il quale facciamo tante riunioni in merito. Premesso che il polmone più importante, cioè il Parco San Gaetano Errico non è di competenza della Municipalità, noi gestiamo altri parchi che sono quelli un po’ più piccoli, di cui abbiamo la titolarità ma per cui il comune non ci da soldi per la manutenzione. È giusto che si sappia che oggi noi non abbiamo un solo giardiniere, siamo passati dai 69 giardinieri della vecchia presidenza a 0 di quella attuale. Tutti i giardinieri sono andati in pensione e nessuno ha mai provveduto a sostituirli. Al momento il Comune non ha dato risorse né umane, né finanziarie, né tantomeno strumenti per la manutenzione dei parchi. Alcuni parchi sono chiusi perché la Municipalità non ha alcuna possibilità di fare la manutenzione del verde, la sfera del Covid è successiva. 

Ma i parchi sono tutti chiusi?

Non sono tutti chiusi. Tramite qualche progetto, siamo riusciti ad ottenere dei fondi per il ripristino di alcune aree al verde. Come ad esempio Parco dei Fiorentini, Oasi del Bimbo e metteremo a posto un’area al verde al Rione Berlingieri, un altro parco a San Pietro in zona Rosa dei Venti e il Parco IV Aprile. Importante è sottolineare che noi con questi soldi andremo a fare una ripulita dei parchi per metterli in funzione, cosa che non ha niente a che vedere con la manutenzione che dovrebbe assicurare il Comune attraverso i giardinieri

Perché allora il Parco Emilia Laudati è chiuso?

Con i pochi soldi che siamo riusciti a strappare all’amministrazione centrale abbiamo concentrato l’attenzione sui quei parchi medio-piccoli che con 40mila euro potevano essere messi a posto. Con questa manovra mettiamo a posto 4-5 parchi piccoli. Concentrarci su un unico parco significava fare metà opera e non aprire nemmeno uno dei parchi grandi, come quello di Emilia Laudati che ha una grandezza di 27 mila metri quadri. 

Posto che la competenza del Parco San Gaetano Errico è del Comune di Napoli, sa dirci qual è la situazione oggi? Sono stimabili dei tempi per la riapertura?

Noi non abbiamo alcun tipo di competenza nel Parco San Gaetano Errico, ma questo non ci ha fatto stare fermi. Abbiamo fatto incontri, giunte, consigli municipali. Il parco San Gaetano è stato riaperto ed è stato richiuso. La Città Metropolitana ha stanziato dei fondi, quindi c’è un progetto di riqualificazione del parco di circa 500mila euro. È chiaro che è una competenza esclusiva dell’amministrazione centrale. So che la questione sta andando avanti, anche perché noi della Municipalità facciamo pressioni continue perché è il polmone più importante del territorio e perché il Parco San Gaetano Errico ha un significato importante. I Secondiglianesi sanno che lì c’erano i Bipiani una volta e quindi il parco è sicuramente diventato simbolo di riscatto, di rinascita. Quindi noi prestiamo la massima attenzione nonostante il parco non sia il nostro. I fondi ci sono, si sta lavorando ma non so quando verrà rimesso in funzione. Inoltre, ad aggravare la situazione, c’è un problema di infiltrazioni in quel parco. C’è stato uno sprofondamento, in vari punti ha ceduto il suolo a causa di infiltrazioni di una condotta d’acqua orientata verso la vasca grossa. Quindi occorre realmente un piano serio di riqualificazione.

Ma l’attuale Assessore al verde del Comune, Luigi Felaco, è mai venuto nella nostra Municipalità a vedere il parco?

A me piace dire il vero, criticare quando c’è da criticare ed elogiare quando c’è da elogiare. L’attuale assessore al verde del Comune è venuto in diverse occasioni sulla Municipalità, anche nel Parco San Gaetano Errico. Posso dire che si è mosso nonostante abbia ereditato dal passato una serie di situazioni problematiche di cui lui non aveva alcuna colpa. È chiaro che nessun amministratore ha la bacchetta magica e quindi mi sento assolutamente di non muovere alcuna critica nei suoi confronti. Io e l’assessore Felaco siamo continuamente in contatto e mi ha rassicurato dicendomi che, Covid a parte, farà di tutto per mettere il Parco San Gaetano Errico in funzione al più presto. Mi sento di dire che non è più una questione di colori politici, è una questione di persone. A tutti i livelli, ciò che conta è la persona e quanto tiene e fa nel suo ruolo sul territorio.

ARTICOLO DI NUNZIA ACANFORA

- 9 Novembre 2020